ic_dipuglio_33 Madonna con Bambino

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Madonna con Bambino. Ignoto pittore cretese attivo tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo.

 

 

Tempera su tavola, cm. 50 x 40. Tarante, Prefettura. Restauri: Michele Giove 1976. Iscrizioni: H ОДНГНТРIA (in rosso) / MHP OY / IC XC.

 

La tavola, di cui si ignora l'ubicazione originaria, fu donata — insieme a 20 altri dipinti di epoca diversa — al Museo Nazionale di Tarante da Giuseppe Ricciardi, vescovo di Nardo dal 1888 al 1908, con atto testamentario del 26 agosto 1907. Nel verbale di consegna dei dipinti, redatto a Ta-ranto il 24 luglio 1909, essa corrisponde al n. 11 e viene cosi descritta: "Icone su legno - bizantino - con rozza cornice convessa - spaccata nel mezzo nel senso verticale - rappresentante Madonna col Bambino." Con il restauro del 1976 si e provveduto a consolidare il supporto, accentuatamente imbarcato, e a risarcire la profonda spaccatura verticale, corrispondente alla giunzione delle assi.

L'icona presenta una cornice tardorinascimentale decorata da motivi floreali e da targhette mistilinee. E attualmente in deposito presso la Prefettura di Taranto. Dal punto di vista iconografico, la tavola segue fedelmente lo schema della Madonna Hodighitria: la Vergine, a mezza figura, con maphorion rosso cupo rimboccato intorno al collo, regge con la mano sinistra il Bambino e ha la destra rivolta verso il petto. Il Bimbo, con chitone biancastro e himation color ocra segnato da un fitto reticolo di crisografie, con la destra benedice alla greca, mentre con la sinistra stringe il rotule.

In alto, a sinistra e a destra, sono gli arcangeli a mezza figura, con le mani velate. Il fondo e dorato.

L'icona, inedita, si rivela come un fine prodotto di bottega cretese, nonostante la superficie, alquanto svelata, non consenta di apprezzarne appieno l'originaria qualita. La sua esecuzione va collocata tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo. (C.G.)

ANGELO BAZIMANO AITEAOi; niTZAMANOi;

(Creta, e. 1467 - morto dopo il 1532).

Sulla base dei documenti pubblicati dal Catta-pan si puo fissare la data di nascita del pittore a circa il 1467, dato che e del 24 aprile 1482 un contratto, redatto a Hiraklion dal notaio veneziano Cirillo Gradenigo, col quale Nicola Bi-zamano, habitator Burgi Candide, affida al pittore Andreas Pavias il figlio Angelino, a che questi lo educhi all'arte del dipingere. Poiche era d'uso iniziare l'apprendistato presso un pittore affermato a 14-15 anni, si puo fissare la data di nascita di Angelo a circa 15 anni prima del suo ingresso nell'atelier del Pavias. Nel 1518 il pittore, ormai allontanatosi da Creta, dipinge per la Confraternita dello Spirito Santo, nella chiesa di S. Fermo a Komolac (Dal-mazia), un polittico del quale rimane, conservata nel Museo annesso al monastero dei Francescani di Dubrovnik, la predella, con S. Nicola da Bari, S. Giovanni Prodromo*, S. Biagio, S. Giro-lamo, S. Martino e il povero.

Non conosciamo l'anno in cui il Bizamano si trasferi in Puglia, a Otranto, dove impianto una fiorente bottega dalla quale uscirono numerosi dipinti firmati, come la Madonna Galaktotro-pbousa e S. Giovannino (eseguita per una chiesa nell'isola di VisJ, ora nel Museo Archeologico di Spalato; la Deposizione di Gesu dalla croce negli Staaliche Museen di Berlino; la Nativita, tratta da un'incisione di Marcantonio Raimondi, e ancora la Madonna con Gesu Bambino e S. Giova/mino, entrambi nel Museo dell'Ermitage a Leningrado (collezione Lichacev). Quest'ultima reca la data 1532, che e la piu tarda che si conosca relativa al pittore. A Otranto il Bizamano dipinse forse anche il S. Giorgio e il drago dei Musei Vaticani, firmato ma non datato, di recente riconosciuto dalla Bianco Fiorin (1984). E probabile che il Bizamano abbia tenuto bottega anche a Barletta: lo si potrebbe dedurre dalla tavola raffigurante Cristo alla colonna, nella chiesa del convento di S. Mauro Forte (Mate-ra) (cat. n. 47), che Il pittore, nella iscrizione appostavi, dichiara di aver dipinto i(n) Barleta. Irreperibili risultano invece altri dipinti eseguiti a Otranto, come una Madonna con Bambino, gia di proprieta di Milziade Magnini ed esposta alla Mostra Jonica di Tarante del 1937 e una Visitaziofte che, gia nella collezione di J.B. Se-roux d'Agincourt, passo in seguito nel Museo Nazionale di Napoli.

Accanto a questo nucleo sicuro di opere, se ne pongono altre la cui attribuzione al Bizamano appare verosimile, come il S. Giorgio che abbatte il drago nei depositi del Museo di Capodimon-te a Napoli e 1 Adorazione dei Magi nel Museo di S. Martino della stessa citta. Sicura appare inoltre l'attribuzione al cretese della Madonna in trono con Bambino nella chiesa di S. Matteo a Bisceglie (cat. n. 48).

Problematica e invece la paternita di altre icone pugliesi, attribuitegli in passato (D'Elia in Bari 1964), come la Madonna in trono con Bambino nella chiesa dello Spirito Santo a Giovinaz-zo (cat. n. 54), la Madre di Consolazione nel Museo Diocesano di Bisceglie (cat. n. 53), proveniente dal Seminario vescovile della stessa citta, e l'iconetta portatile nel Tesoro della Cattedrale di Canosa (cat. n. 49).

(C.G.)

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