ic_dipuglio_41 Madre di Consolazione
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Madonna con Bambino (Madre di Consolazione) . Ignoto iconografo adriatico XVII sec.
Tempera su tavola, cm. 32,5 x 26. Roma, Collezione privata. Restauri: 1964, Soprintendenza di Bari.
La tavoletta proviene dalla chiesa di S. Maria di Palazzo, poco fuori dell'abitato di Ru-tigliano (Bari), annessa a un convento gia dei Francescani Osservanti, fondato nel 1634 (il complesso e dal 1975 di proprieta privata). Nella collocazione originaria essa si trovava al centro dell'alzata dell'aitar maggiore, inserita entro una ricchissima cornice in legno intagliato e dorato. Nel corso del restauro del 1964 la tavoletta, preventivamente assottigliata, e stata montata su un supporto di polistirolo e profilata con una moderna cornice a giorno. Dal punto di vista iconografico l'icona segue il tipo della Madre di Consolazione, di creazione occidentale, diffusissimo nel bacino adriatico ma presente anche in Grecia e a Creta. La Vergine indossa tunica bluastra, maphorion rosso cupo e velum trasparente e regge con entrambe le mani il Bambino, con chitone blu-verdastro e hi-mation rosso alla veneta, ornato da crisografie. Questi mostra con la sinistra il globo, mentre con la destra benedice alla latina. Tratto caratteristico dell'ignoto pittore e la tendenza a conferire monumentalita alle figure dilatandone spropositatamente le forme. La Vergine, in particolare, occupa gran parte della superficie del dipinto. Ma si tratta di un effetto perseguito, piu che ottenuto, dato che esso si risolve in un vacuo gigantismo privo di sostanza. Una simile, bolsa monumentalita si riscontra in un'icona conservata nel Museo Classense di Ravenna, recentemente studiata dall'An-giolini Martinelli (1982, n. 46, p. 125). Oltre il carattere incolto e popolareggiante, accomunano le due icone anche "ilmodo innaturale di raccogliere l'ombra nella parte centrale dei volti e il grosso collo cilindrico totalmente illuminato". Per tali motivi, in analogia con la tavoletta ravennate siamo propensi a collocare l'esecuzione di quella rutiglianese in ambito adriatico, a una data che non puo discostarsi molto dalla meta del XVII secolo. Bibliografia: Cardassi 1877, p. 61; M. e P. D'Elia in Bari 1969, scheda n. 23; Calo 1969, p. 43; AA.VV. 1983, p. 185; Bor-raccesi 1984, p. 28. (C.G.) |


