ic_dipuglio_46 Cristo Pantocrator

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Cristo Pantocrator. Thomas Bathas.

 

 

Tempera su tavola, cm. 110,5 x 86. Barletta (Bari), Museo Civico.

 

Iscrizioni: IC XC. Sul libro mostrato da Cristo: E?? EIMI TO Ф?C Tov KOCMou O AKOЛouОuN EMOI ov MH F1EPI-IIATHCEI EN TH CKOTIA AAA'E?EI TO $coC THC ZwHC (Giovanni, Vili, 12) [Io sono la luce del mondo. Chi mi segue non procede al buio, ma ricevera la luce della vita].

Nei 16 riquadri laterali, dall'alto in basso e da sinistra a destra: O AF. ПETPOC; O AГ. ЛYKAC; O AГ. MAPKOC; O AГ. ANДPEAC; O AГ. IAKOBOC; O AГ. ФWMAC; O AГ. IAKwBOC O AДEЛФOФEOC; O AГ. AДAIOC; O AГ. ПAYЛOC; O AГ. Iw. O ФEOЛOГOC; O AГ. MATФ0EOC; O AГ. CIMwN; O AГ. BAPФOЛOMEOC; O AГ. ФIЛIППOC; O AГ. IAKwBOC O TOY AЛФAIOY; O AГ. CIMwN IOYДAC.

I SS. Luca, Marco, Giovanni e Matteo mostrano dei volumi aperti, sui quali si legge, nell'ordine: EПEIДПEP ПOЛЛOI EПEXEIPHCAN ANATAЕAC... (Luca, I, 1) [Poiche molti hanno tentato di porre in ordine...].

APXH TY EYAГГEЛIOY IY YIOY TOY ФY (Marco, I, 1) [Inizio dell'E vangelo di Gesu Cristo, figlio di Dio]. EN APXH HN O ЛOГOC KAI O ЛOГOC HN ПPOC TON ФN KAI ФC HN O ЛOГOC... (Giovanni, I, 1) [All'inizio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e Iddio era il Verbo..,]. BIBЛOC ГENECEwC Iov Kov YIov ДAД YIov... (Matteo, I, 1-2) [Libro della Genesi di Gesu Cristo figlio di David, figlio...].

Per le modalita d'acquisizione del dipinto da parte del Museo Civico di Barletta e per le notizie relative alla chiesa di provenienza, S. Maria degli Angeli nella stessa Barletta, si rimanda alla scheda precedente (cat. n. 65).

Cristo e rappresentato d'aspetto giovanile, a meta figura. Un lieve scarto della testa e delle spalle verso sinistra ne rompe la rigida frontalita. Indossa tunica rosso scuro e himation bluastro, quest'ultimo solcato da una fitta rete di crisografie. Benedice con la destra, rivolgendo la mano verso il petto, mentre con la sinistra mostra un libro, aperto su un passo del Vangelo di Giovanni. Lungo il bordo esterno del dipinto vi e una fascia a rilievo: sulle bande laterali sono raffigurati, otto per parte, 16 santi, tra cui gli Apostoli, identificati da iscrizioni.

La tavola e stata resa nota dal Chatzidakis (il quale dichiara di conoscerla solo attraverso una riproduzione fotografica) e da lui attribuita a Thomas Bathas: attribuzione che puo essere confermata appieno, non soltanto per le peculiarita stilistiche del dipinto, ma anche considerando che la Madonna con Bambino (cat. n. 65), pendant della tavola in oggetto, reca proprio la firma del pittore cretese.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una copia (anche se molto meno fedele all'originale di quanto non sia la suddetta Hodigpitria). e precisamente del Cristo Pan-tocrator deli'iconostasi della chiesa di S. Giorgio dei Greci a Venezia databile alla prima meta del XIV secolo e considerato un finissimo esempio di pittura d'epoca pa-leologa (Chatzidakis 1962, pp. 4-6, fig. 1 a colori). Lo studioso, riferendosi all'icona di Venezia, nota come l'iconografia del Cristo, in posizione lievemente asimmetrica e con la mano benedicente rivolta verso il petto, si ritrova sin dal 1259 a Bojana, nella replica ad affresco della famosa icona del Cristo benefattore di Costantinopoli.

Nella tavola barlettana il Bathas, oltre che rendere in forme meno monumentali rispetto al prototipo la figura del Cristo, ne accentua fortemente la componente psicologica, conferendo al volto dai grandi occhi a mandorla, persi in una remota contemplazione, un'espressione triste e sognante. Di notevole finezza, pur nelle ridotte dimensioni, i busti di santi, alquanto variati rispetto al prototipo veneziano. In conclusione la tavola e testimonianza dell'eccezionale capacita, da parte del Bathas, di reinterpretare con accento personale i prototipi, che egli sceglieva spaziando liberamente vuoi nella pittura antica (XII-XIV secolo), vuoi in quella a lui contemporanea (Michael Damaskinos).

Bibliografia: Chatzidakis 1977 b, p. 244.

(CG.)

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