Giotto Introduzione1
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Introduzione
GLI studi su Ciotto sono giunti a una svolta decisiva. Una discussione serrata dei documenti sta permettendo di ricostruire definitivamente la cronologia delle opere dell'artista. Recentissimi restauri, con risultati quasi miracolosi, hanno riportato alla luce, dalle gravi ridipinture ottocentesche, gli affreschi delle cappelle Bardi e Peruzzi in Santa Croce a Firenze, rivelandocene l'inaspettata libertа di pennello e la verve coloristica, e confermandocene la straordinaria capacitа monumentale giа ammirata nel Rinascimento che appunto su essa fondт il suo giudizio su Ciotto. Ma anche numerose tavole dipinte dal Maestro e dalla sua scuola sono state riportate assai vicino al loro stato originale. E cosм pure i visitatori degli affreschi della Cappella degli Scrovegni in Padova possono, dopo i restauri, apprezzarne le segrete finezze coloristiche. Eccoci quindi, a distanza di circa settecento anni dalla nascita del Maestro, di fronte a un gruppo di opere liberamente ammirabili, che la tecnica riproduttiva moderna permette di confrontare nei minimi dettagli. Mai la fortuna di Ciotto и stata cosм grande. 1 saggi, le monografie sono innumerevoli. E studi diligentemente condotti sulla tecnica esecutiva dei suoi grandi cicli affrescati, riescono finalmente a seguirne giorno per giorno lo sviluppo, a farci penetrare nelle sue intenzioni e, spesso, a spiegarci anche la sua concreta situazione di artigiano oltre che di artista, di uomo oltre che di genio. Ciononostante, Ciotto resta profondamente enigmatico. E con lui, l'origine stessa del Rinascimento italiano. I problemi risolti ne hanno portato con sй mille altri, da affrontare ex novo. Di fronte ai suoi testi autentici, le interpretazioni di lui date, non solo quelle antiche, ma anche le piщ recenti, sembrano tutte parziali e superate. Cio и dovuto, in parte, anche a una incertezza di metodo. Se limitiamo il nostro studio alle opere autografe, dove ci pare di avvertire, almeno piщ presente, la mano dell'artista, il mondo di Ciotto, giа largamente sminuito da gravissime perdite, appare relativamente esiguo rispetto alla sua fama e alle sue conseguenze; se allarghiamo invece il campo di esame, ci par di perdere ogni criterio. Gli allievi, gli imitatori, i critici trecenteschi, gli ammiratori del Rinascimento costituiscono, per cosi dire, il mito di Ciotto. Ma questo mito ha un'importanza storica quasi maggiore che il protagonista reale. Come e accaduto con il Cubismo, il Giottismo si e costituito come un movimento sovrapersonale, con leggi proprie di sviluppo. Questa constatazione, tuttavia, e valida non solo per il maggiore dei nostri trecentisti, ma per molti grandi maestri dell'arte italiana. In pieno Rinascimento, uno dei massimi architetti, pensatori, uomini di gusto, Leon Battista Alberti, per piu versi simile a Ciotto, appare difficilmente afferrabile nella sua individualita, nonostante la nostra piena conoscenza dei suoi capolavori. Cio e dovuto, in gran parte, al fatto che queste grandi personalita si servirono largamente di aiuti, o, meglio, crearono insieme al proprio stile personale .uno stile collettivo, divennero il centro motore di una societa, furono uomini di azione oltreche di cultura. Cosicche limitarsi alle loro opere autografe, significa in certo senso recidere, antistoricamente, un tessuto culturale piu vasto. Ma d'altronde, se non si risale dal mito all'individuo, non si possono neppure cogliere all'origine quei moventi, che, solo per merito personale e per una straordinaria adesione al proprio tempo, divennero la lingua collettiva di piu generazioni. Scopo di questo breve studio, naturalmente, non e di risolvere questi o altri problemi. Esso pero ha il desiderio di contrapporre a Ciotto come ora appare a noi, Ciotto come dovette essere visto e valutato dai suoi contemporanei: soffermandosi quindi su quelli che furono i problemi, specialmente di soggetto e contenuto da lui affrontati. Ciotto, piu che un artista puro, fu pittore di soggetti religiosi e storici; e l'esame del suo stile dimostra com'egli fosse sensibile ai grandi problemi religiosi, politici, sociali del suo tempo, tanto da rifletterli nel modo piu evidente e consapevole, sia nell'accettazione che nel rifiuto. |



